Il Senso del Vino

Tipi di Vino e Come Servirli

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Ciao a tutti,

Saper scegliere il vino è un buon punto di partenza per godersi una buona esperienza di degustazione, saper tra cosa si può scegliere, però, è fondamentale!

Ecco una piccola guida per destreggiarvi tra le tipologie di vini e per servirli seguendo le regole dei sommelier.

Vino Rosso

Proveniente dalla pressatura dell’uva a bacca rossa.
Nel tempo necessario per il processo di fermentazione alcolica, le bucce, dette anche vinacce, rimangono a contatto con il mosto, per pochi giorni se si vogliono ottenere vini giovani, e per settimane se si ambisce a vini più importanti.

Vino Bianco

Ottenuto classicamente per la pressatura dell’uva a bacca bianca, però ci sono anche particolari vini bianchi provenienti da una leggera pressatura di grappoli a bacca rossa; infatti è proprio grazie a  questa leggera pressatura che si riesce a ottenere del mosto senza bucce

Vino Rosato

Proveniente da una breve macerazione dell’uva a bacca rossa.
Le bucce si tolgono dal mosto prestissimo, poichè questa tipologia di vino richiede particolare attenzione per il colore che non deve essere troppo inteso, però nemmeno troppo leggero.
Proprio per le particolarità di questa tipologia, alcuni vini rosati andrebbero consumati entro un anno e non oltre.

Vino Spumante

Ottenuto sia dalle uve bianche che da quelle rosse, attraversano una vinificazione in bianco.
Il vino spumante subisce un doppio processo di fermentazione, infatti alle uve vengono aggiunti alcuni lieviti che provocano “presa di spuma”, cioè la seconda fermentazione.

Questo tipo di vino può essere prodotto con due metodi diversi

  • Metodo Charmat, in cui la seconda fermentazione avviene in autoclave, con una pressione alta.
    Questo metodo è indicato per le uve aromatiche che danno vita al Moscato o al Brachetto, e per i vini secchi come il prosecco o per i semisecchi.
  • Metodo Classico, in cui la fermentazione avviene completamente nella bottiglia. 
tre bottiglie di vino rosè

Vino Novello

Proveniente dalla macerazione carbonica, che consiste nel pressare grappoli interi di uve mature, che poi vengono sottoposti a una macerazione senza ossigeno

Uno degli aspetti caratteristici di questi vini è essere dotati di molta fragranza, tuttavia la maggior parte del profumo svanisce nei mesi successivi.

Vino Passito

Ottenuto dalla vinificazione tardiva dell’uva lasciata ad appassire sulla pianta o su dei graticci.
In questa fase, il fungo della “muffa grigia dell’uva” fa partire un processo metabolico, in cui viene aumentata la concentrazione zuccherina dell’uva passita, esaltandola.
Comunemente questo tipo di processo si esegue nei mesi di gennaio e febbraio. 

Vino Liquoroso

Il vino liquoroso è quel vino che è stato sottoposto a una aggiunta di alcol, come avviene, per esempio, per il Marsala. 

mani di sommelier con bottiglia di vino

Come servire il vino

Anche la più buona delle bottiglie rischia di essere compromessa, se non servita  in modo adeguato. Fortunatamente, arrivano in soccorso i sommelier, stabilendo precise regole tecniche, collaudate ormai da decenni.

Vediamole insieme

  • Prelevate la bottiglia dalla cantina o dal frigorifero, portandola in tavola mantenendola in posizione verticale per mostrare l’etichetta. 
  • Comunicate il nome del vino, il singolo vitigno da cui proviene, l’annata, il produttore, l’affinamento e la gradazione alcolica.
  • Non posizionate le bottiglie sul tavolo in cui si mangia (nel caso di una cena), ma disponetele in ordine di servizio, su un piano a parte, e sempre con l’etichetta ben visibile.
  • Sembrerà banale, ma è importante ricordarlo, seguite sempre le indicazioni e i consigli riportati sull’etichetta della bottiglia.
  • Presentate la bottiglie alla sinistra dell’ospite, ma servitele nel bicchiere da destra.
  • Servite sempre prima le signore procedendo in senso orario, la più giovane è quella che viene servita per ultima, prima degli uomini ( Il galateo la pensa così)
bottiglia di vino, con due calici e una tovaglia su un tavolo

SOS Goccia

Mi metto nei vostri panni, avete effettuato un servizio perfetto, tutto procede con eleganza, SE non per un piccolo particolare, la vostra tovaglia, in origine immacolata, è diventata un piccolo campo di battaglia a macchiette… Orrore.

Non è il caso di demoralizzarsi, le gocce sono “rischi del mestiere”, l’importante è conoscere il modo di evitarle!

Ruotate leggermente la bottiglia, con la mano destra, prima di sollevarla dopo aver versato il vino nel bicchiere. Molto più complicato a dirsi che a farsi.

Ora che le vostre tovaglie non conoscono macchie, e che il vostro servizio è impeccabile, vi occorrono solo degli ospiti da impressionare con la vostra classe.

Cin Cin.

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