Il Senso del Vino

Vino e Montagna

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Ciao a tutti,

passato San Valentino possiamo volgere lo sguardo verso altre occasioni di assaggio, del resto il vino non va in vacanza, mentre noi questa volta possiamo, con questo nuovo post, andare in montagna, e vedere quali sorprese ci riserva la settimana bianca.

I vini di montagna, purtroppo spesso sottovalutati, sono molti e abbastanza diversi tra loro.

Sono prodotti in territori con forti pendenze, basse temperature, e sbalzi termici non indifferenti, però nonostante queste caratteristiche, a volte difficoltose, i risultati possono essere vere e sorprese, rivelando vini eleganti e con caratteristiche uniche.

Solitamente si presentano come vini freschi, assolutamente non pesanti, poco alcolici, e che ben si accompagnano alla cucina locale.

I bianchi sono luminosi, mentre i rossi, spesso, non sono particolarmente strutturati, caratteristica che li rende adatti a una vocazione gastronomica.

La vite, considerata prevalentemente una pianta mediterranea, si rivela, invece anche particolarmente diffusa tra le montagne, soprattutto nelle valli orientate a Est-Ovest, presentando un versante esposto a sud.
Come per esempio in Val di Susa, Val d’Aosta, e Valtellina.

Le terrazze

Con lo scopo di aumentare lo spazio per le radici e trattenere maggiormente il calore del giorno, i montanari hanno creato dei terrazzamenti in pietra, purtroppo sempre a rischio per gli alti costi di manutenzione, e per la scarsità di personale qualificato.
Questo fenomeno, purtroppo si ripercuote sul costo del vino di montagna, che a volte potrebbe sembrare troppo costoso.

Adesso che abbiamo parlato un po’ dei vini di montagna, siamo pronti per parlare di quali vini degustare in montagna.

La parte divertente è arrivata!

Chardonnay “Arvum” 2013 tenuta Pfitscher

Proveniente dalle vigne in Egna, ha un colore paglierino con accenni dorati, il suo profumo ha una leggera venatura vanigliata, ricco e fresco al palato, con dei ritorni fruttati esotici.

Sforzato della Valtellina Ronco del Picchio 2007

I venti del lago, il calore della roccia, donano al nebbiolo sfumature variegate, che trova la sua maturazione ideale tra i 450 e i 600 metri, portando così a risultati come Valtellina Superiore.
Oltre i 600 metri l’uva matura in fretta a causa delle forti escursioni termiche, e presenta una buccia spessa che si rivela estremamente utile per l’appassimento e la produzione dello Sforzato.

Alto Adige Müller-Thurgau Feldmarschall von Fenner zu Fennberg 2011

A 1000 metri, sul monte di Favogna è collocato il vigneto da cui si raccolgono le uve del Müller-Thurgau Feldmarschall.
Questo vino è dotato di una spiccata personalità, mentre la sua fragranza è caratterizzata da spiccate note di zafferano.

Valle D’Aosta Blanc de Morgex et la Salle 2011

Questo vino è il ricavato dalle uve provenienti dalla valorizzazione di vigne molto vecchie che sono anche le più alte d’Europa, spesso anche avvolte dai rovi. 
Al palato è floreale, particolareggiato da note vegetali e di frutta fresca, con un finale di erbe di montagna.

Lagrein DOC – cantina Bolzano “Grieser 2018

Le elevate escursioni termiche ed i terreni alluvionali della conca di Bolzano, donano a questo vino profumi intensi e fini di ciliege e more; al palato intenso e persistete, risulta sapido ed elegante con un buon tannino.

Queste sono solo cinque proposte, di una lista che avrebbe potuto essere molto più lunga, perchè la montagna in materia di vino sa essere sorprendente, quindi il consiglio più sincero che posso darvi è quello di sperimentare sul posto, difficilmente resterete delusi.

Cin cin

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