Il Senso del Vino

La forma delle Bottiglie

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Ciao a tutti,

Vi ricordate quando vi ho parlato delle forme dei bicchieri?
In questo post voglio fare un passo in più, lo si potrebbe chiamare quasi un vizio di forma…

La forma delle bottiglie di vino!

Prima di cominciare il nostro tour, prendiamo un SORSO DI STORIA

Le prime bottiglie per il vino in vetro soffiato sono opera degli artigiani francesi del 1700, e siccome il loro uso era legato principalmente al trasporto, avevano più l’aspetto di una boccia che della bottiglia che conosciamo.
Quando l’impiego delle bottiglie in vetro si è diffuso anche nelle case ai fini del servizio, il loro design ha iniziato a subire delle variazioni per favorire una maggiore funzionalità.
Alla fine del secolo successivo prende il via la produzione “industriale” delle bottiglie, ogni regione poteva vantare la produzione di una tipologia di vino e della bottiglia adatta a garantire sia la corretta conservazione delle proprietà organolettiche, sia la praticità al momento del servizio.

MATERIALE

Il vetro è considerato il materiale ideale principalmente per tre ragioni:

  • Non altera in alcun modo il gusto del vino durante la sua conservazione.
  • Funge da barriera naturale alle possibili infiltrazioni microbiche.
  • La sua riciclabilità.

TIPI DI BOTTIGLIE

Bordolese

Questa bottiglia è quella maggiormente diffusa in commercio.
Come si può intuire dal nome, la sua origine è la zona di Bordeaux.
Il vetro è scuro per i vini rossi o trasparente e verde chiaro per i vini bianchi.
La sua caratteristica principale è la presenza di una spalla pronunciata,  che aiuta a separare i possibili fondi accumulati durante l’affinamento. 

Bordolese a spalla alta

La Bordolese a spalla alta è una derivazione della bordolese classica; il vetro ha una colorazione scura, mentre la forma ingentilita si presta bene per servire vini particolari e passiti.

Champagnotta

Utilizzatissima per spumanti e champagne.

Il vetro di questa bottiglia è più spesso poichè deve resistere alla pressione esercitata dall’anidride carbonica disciolta nel vino. 
L’imbocco della Champagnotta presenta una scanalatura per ancorare il tappo a corona.

Champagne Cuvee

Evoluzione della Champagnotta classica, ha però un collo più lungo e una base più allargata.
Queste caratteristiche conferiscono alla bottiglia un design più elegante, accantonando un po’ l’aspetto logistico, in quanto questa linea rende la bottiglia difficile da impilare.

 Renana o Alsaziana

Direttamente dall’area vinicola del Reno, l’Alsaziana è la bottiglia migliore per conservare i vini bianchi.
Ha una forma cilindro-conica, allungata e affusolata poichè non deve contenere vini che presentano sedimenti.

Marsalese

Nata per conservare il Marsala, ha il vetro marrone scuro e una foggia che ricorda la forma tipica dei vini fortificati.

 Albeisa

Impiegata per conservare i vini rossi piemontesi, è un’evoluzione della tradizionale bottiglia utilizzata in Savoia e Borgogna.
Il suo colore è scuro per rendere più agevole l’affinamento del prodotto.

Borgogna o Borgognotta

Bottiglia dedicata alla conservazione degli importanti vini della Borgogna, sia bianchi che rossi.
La forma è conico – cilindrica con il vetro verde.

 Bocksbeutel o Pulcianella

La sua destinazione d’uso è principalmente la conservazione dei vini rossi della Franconia e per alcuni frizzanti portoghesi.
Il suo tratto distintivo è una forma particolarmente panciuta, con il vetro verde.

 Porto

Un nome, una garanzia. Questa bottiglia non poteva non essere adoperata per la conservazione di vini iberici liquorosi, come lo Sherry o il Porto (da cui prende il nome).
Il colore del vetro varia dal verde al marrone, con diverse tonalità. 

Anfora

Particolare bottiglia utilizzata sia in Francia per imbottigliare i vini provenienti dalla Provenza, che in Italia per conservare il Verdecchio.

CONSIGLI

Essere forniti di tutte queste forme di bottiglie è senza dubbio impegnativo, però proprio come per i set di bicchieri, c’è anche qui un piccolo trucco per non essere impreparati.
Puntate sulla Bordolese, partite da lì e poi passo dopo passo, cena dopo cena, degustazione dopo degustazione, vi ritroverete la vostra collezione di bottiglie, pronta per essere utilizzata o esposta nelle vostre case a prova di vino.

In attesa di stappare insieme una nuova bottiglia… Cin cin! 

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